PERUGIA – M’illumino di Meno si celebra ogni anno il 16 febbraio per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse. La Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili è stata istituita dal Parlamento con la Legge n. 34/2022. L’edizione 2025 è dedicata allo spreco energetico nel settore del fast fashion e alle alternative virtuose che promuovono il riuso e la valorizzazione degli abiti. A questo proposito ecco le riflessioni della governatrice Stefania Proietti.

“Sosteniamo con grande favore un’ iniziativa che spinge tutti, a partire dalle amministrazioni, ad adottare comportamenti rispettosi dell’ambiente e improntati al risparmio energetico”. La presidente invitando le amministrazioni del territorio, gli enti, le associazioni e cittadini, ad aderire a M’illumino di meno, ha ribadito l’importanza di promuovere iniziative che sviluppino la consapevolezza “che adottare uno stile di vita improntato alla sostenibilità è ormai necessario, anche alla luce del cambiamento climatico che produce sempre più effetti devastanti per l’ambiente con ripercussioni anche sulla salute. In questo le amministrazioni devono essere da esempio attraverso una programmazione virtuosa dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche”.
Proietti, sottolineando che ci sarà tempo fino al 21 febbraio per le iniziative, ha ricordato che gli organizzatori nell’ambito dell’ edizione 2025, hanno dedicato spazio allo spreco energetico nel settore del fast fashion e alle alternative virtuose che promuovono il riuso e la valorizzazione degli abiti. “L’edizione di quest’anno della manifestazione- afferma la presidente- è molto interessante perché va oltre il tema della razionalizzazione delle risorse energetiche in senso stretto, ma invita ognuno a un atto di responsabilità ed è quindi un’ occasione per riflettere sulle nostre scelte più comuni. Anche nel campo degli acquisti di capi di abbigliamento infatti, dovremmo tener presente in modo chiaro qual è l’ impatto ambientale di ciò che ci portiamo a casa. L’ economia circolare e il riuso sono concetti che pur essendo apparentemente nuovi, erano alla base della tradizione della nostra terra improntata alla cultura rurale, basata su un rapporto rispettoso tra uomini e ambiente e su una consapevole cultura ecologica. Un motivo in più per fare scelte etiche per il benessere di tutti”.