PERUGIA – Fa due nomi il cardinale Gualtiero Bassetti nella sua prefazione al volume di Quinto Cappelli: “Don Pietro Poggiolini e don Giovanni Cavini sono stati due preti fondamentali per la mia fede e la mia scelta di vita consacrata”.
Il libro si intitola “Le radici di una vocazione. I primi maestri del card. Bassetti” per i tipi delle Edizioni San Paolo (Milano 2021, pp. 395). Si tratta di un ampio, ricco e profondo studio su un periodo storico ancora poco analizzato per una riflessione anche contemporanea sull’essere prete oggi.
La storia dei due sacerdoti-maestri del futuro presidente della Cei non è, come lo stesso Bassetti scrive, “un fatto privato e non riguarda esclusivamente la mia vicenda personale; la loro storia illustra uno spaccato di vita della Chiesa italiana, dal punto di vista di una ‘periferia’: la Chiesa di montagna, dalla fine dell’Ottocento lungo quasi tutto il ventesimo secolo […]. Ringrazio Dio di averli posti all’inizio del mio cammino di fede e della mia vocazione al sacerdozio. Insieme all’esempio dei miei genitori, Flora e Arrigo, mi hanno trasmesso, col timor di Dio, una fede semplice, ma robusta, manifestata nel rispetto degli altri e nella solidarietà verso tutti”.
Quinto Cappelli – laureato in Teologia e in Pedagogia, giornalista e corrispondente dalla Romagna dei quotidiani Avvenire e Il Resto del Carlino – nella ricostruzione di un’intera epoca fa rivivere davanti al lettore due figure di sacerdoti che, come anche furono don Milani e don Mazzolari, sono stati maestri di fede personale e di popolo, ed educatori di chi hanno incrociato sulla loro strada.
“Le radici di una vocazione”, in distribuzione dallo scorso febbraio in tutte le librerie cattoliche d’Italia, sarà presentato online lunedì 15 marzo, dalle ore 17 alle 18, dal canale You Tube e dalla pagina facebook della Libreria San Paolo Laterano di Roma (https://www.youtube.com/channel/UCtfHFtWEZWnHj1CKMWcMRmQ ; https://www.facebook.com/libreria.sanpaolo.sangiovanniroma/ ).
Alla presentazione interverranno il cardinale Bassetti, il direttore del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio e l’autore, introdotti dal giornalista Alessandro Rondoni, direttore del Centro comunicazioni sociali della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna e della diocesi di Bologna.