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Applausi per i Carmina Burana con un cast artistico di alto livello e i ragazzi Cor Gentile di Foligno

FOLIGNO – Un grande ensemble sul palcoscenico dell’Auditorium San Domenico: cori, pianoforti e percussioni hanno dato vita ad una memorabile performance dell’opera monumentale di Carl Orff Carmina Burana. Ad animare il concerto del 29 marzo un cast artistico di grande livello: il soprano Sara Fiorentini, il tenore Enrico Torre, il baritono Alessio Quaresima Escobar, Olga Volkova e Marco Artura ai pianoforti, Ensemble Europa Musica alle percussioni, i cori La Fenice di Roma – direttore Lorenzo Macrì – e il coro di ragazzi Cor Gentile di Foligno direttrice Stefania Cruciani –, tutti diretti dal M° Lorenzo Macrì.

 

 

Carmina Burana, un’opera che da decenni entusiasma le platee di tutto il mondo, si ispira a una raccolta di testi medievali, il Codex Buranus, scoperta nel 1803 presso il monastero di Benediktbeuern, in Alta Baviera. Questi poemi, scritti in latino, tedesco antico, provenzale e maccheronico, trattano argomenti molto diversi tra loro: satirici, amorosi, bacchici e moralistici. I testi sono opera dei clerici vagantes, giovani studenti del XIII secolo che viaggiavano tra le università in cerca di nuovi insegnamenti, conducendo spesso un’esistenza libera e sfrenata. Nel 1937 il compositore, didatta e umanista bavarese Carl Orff (1895-1982) trasse da tale fonte poetica un “Oratorio scenico” il cui titolo recita testualmente: “Carmina Burana. Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis” (Canti profani per cantanti e cori accompagnati da strumenti e immagini magiche). Il linguaggio musicale rappresenta un ritorno alla primordiale semplicità della parola e del ritmo: la declamazione scandita, la reiterazione ossessiva e quasi incantatoria di semplici formule melodiche e ritmiche, nonchè il ricorso all’antica modalità, sono alla base del fascino ancor oggi esercitato da questa composizione.
I Carmina di Orff utilizzano i testi di 24 liriche, introdotte e concluse dal celebre e gettonatissimo coro “O Fortuna”. La fortuna, intesa come sorte o fato, viene proclamata “Imperatrice del mondo” ed è rappresentata da una ruota che, girando costantemente, determina l’ascesa, l’apice e la caduta delle umane ambizioni.

 

 

Il fascino senza tempo dei Carmina Burana, interpretati in maniera impeccabile dalla compagine strumentale e vocale, ha coinvolto il pubblico regalando emozioni straordinarie. La bacchetta di Macrì ha colto ogni sfumatura della partitura, ha esaltato le intense suggestioni della musica di Orff, enfatizzando, al tempo stesso, il vigore e la profondità della composizione. Bellissima la prova dei solisti, protagonisti di parti molto impegnative vocalmente, in particolare quella del soprano Sara Fiorentini, dotata di un timbro vocale splendido, caldo, soave e pieno in tutta la tessitura. Eccezionali anche i pianisti e percussionisti, perfetti nel realizzare la potenza ritmica e l’energia esplosiva di Orff. Un plauso al coro La Fenice, gruppo amatoriale composto da circa 50 elementi che con dedizione affronta da decenni le più belle e difficili partiture musicali raggiungendo apprezzabili risultati. Per il Cor Gentile, coro scolastico dell’I.C. Foligno 4, è stata la prima esperienza accanto a professionisti; l’emozione e la gioia trapelavano nei volti dei giovani cantori, entusiasti di contribuire ad uno spettacolo di così alto livello. La partecipazione alla realizzazione dei Carmina Burana, affrontata dai ragazzi con maturità e impegno, segna un importante traguardo per la realtà corale folignate, arricchendo sia il singolo che il gruppo e dando nuovo slancio ai futuri progetti musicali.

 

Alma Gatteschi

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