TERNI – Non conosce geografia né classi sociali. Parla la lingua della sopraffazione. La violenza di genere può essere fisica, sessuale, economica, psicologica, sociale. Il femminicidio non è che la punta dell’iceberg di una cultura diffusa che può assumere forme, talvolta, subdole.
In libreria e negli store online dall’8 marzo, Anche se non sto gridando, romanzo corale curato da Cinzia Proietti per Dalia edizioni nel quale sei scrittrici e sei scrittori raccontano, da prospettive diverse, la violenza contro le donne.
“La violenza – dicono dalla casa editrice ternana guidata da Roberta Argenti e Silvano Finistauri – si manifesta in molte forme: può essere un silenzio imposto, uno sguardo minaccioso, un amore malato. Può celarsi nelle parole, nei gesti quotidiani, nelle tradizioni. Anche se non sto gridando è un viaggio attraverso sei grandi tematiche legate alla violenza: il non amore e l’illusione del possesso; i corpi come campi di battaglia; le attenzioni che diventano abuso e prigionia; il dramma delle spose bambine; la ferocia del web; lo stupro come negazione estrema del consenso”.
A narrarle come in un’opera teatrale, dodici specialisti della scrittura, molti dei quali umbri: Cettina Caliò, Giovanni Dozzini, Patrizia D’Antonio, Gabriele Giuliani, Alessandra D’Egidio, Luigi Romolo Carrino, Patrizia Fortunati, Diego Zilio, Marta Carlini, Leonardo Taverni, Sara Durantini, Davide Ricchiuti. Voci diverse, accordate dall’urgenza di riflettere su un fenomeno che ancora oggi è in larga parte sommerso.
“Questo libro – afferma la curatrice Cinzia Proietti, a sua volta scrittrice, docente e promotrice culturale – è la realizzazione di un progetto ambizioso, un romanzo corale che scuote, interroga e lascia il segno. Parlare di violenza significa riconoscerla, darle un nome, affrontarla e il cambiamento è una responsabilità collettiva”.
208 pagine, copertina di Emiliano Bertoldo, studio grafico Analogie, Anche se non sto gridando sarà nelle librerie e negli store online dall’8 marzo, “data simbolica scelta per sottolineare l’importanza di dare voce a chi spesso non viene ascoltato”; in prevendita dal 3 marzo sul sito di Dalia Edizioni. “Un libro necessario. Un confronto tra voci femminili e maschili. Un’opera che illumina anche ciò che, finora, non abbiamo saputo o voluto vedere” – commenta la direttrice editoriale, Roberta Argenti.
Lorella Giulivi