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Terria e De’ Cuntra, il triangolare castello di Poggio, San Lorenzo e la cappella rupestre del Rosario

FERENTILLO – Proseguiamo il nostro tour nel territorio lungo le sponde del Nera e proprio sul confine delle due province umbre, troviamo, abbarbicato sul colle la ridente frazione di Terria. Il paesino, frazione del comune di Ferentillo รจ diviso in due nuclei: Terria e De Cuntra. Sono attraversati da un corso d’ acqua a carattere torrentizio stagionale, proveniente dalle alture dell’Aspra. Un luogo fantastico ad alta valenza ambientale e storico artistico, dato dalla presenza di due testimonianze spirituali come la chiesa romanica, rimaneggiata nel ‘500, la parrocchiale di San Lorenzo e la cappella votiva della Madonna del Rosario. Ma andiamo con ordine. Qui siamo a quota 425 metri di altitudine, di fronte, nella parte opposta, a Monteย  Borcino.
Sovrasta l’abitato il colle La Bernara. La parte piรน antica, ossia quella che presenta le sue caratteristiche originali,รจ di impianto triangolare con al culmine la torre quadrata, di recente restaurata tutta realizzata in pietra locale. Aggrappato al poggio, l’abitato, segue il pendio della montagna tra ulivi e querce secolari. Archetti e mensoloni, stretti vicoletti a ventaglio tengono insieme le antiche abitazioni in pietra, per la maggior parte restaurate. In alcune di esse, sulle facciate, nicchie con alcune immagini votive.
Le stradelle in selciato in pietra, si inerpicano fino a raggiungere la torre, possente e massiccia, la quale mostra ancora la pusterla e alcune feritoie. Fin dal medioevo, essa serviva, non solo come punto di vedetta, ma anche per dare un rifugio agli abitanti in caso di assalti da parte dei nemici e successivamente verso il XVIII secolo dei briganti provenienti dalla montagna.
La chiesa di San Lorenzo, che ne รจ anche il patrono, รจ posta sulla collinetta subito fuori l’abitato, ed รจ veramente un gioiello da visitare. L’ impianto architettonico e strettamente tardo trecentesco, ma alcuni rimaneggiamenti furono eseguiti sullo scorcio del XVI secolo, con ampliamenti soprattutto nella parte absidale. Luogo silenzioso, mistico e solitario, circondato da un vellutatoย  praticello di verde,ย  dove in primavera รจ ammantato di margheriteย  e giunchiglie. Comunque la facciata si presenta ancora integra, portale in pietra, campaniletto a vela con campane. Oculo centrale in pietra levigata e due piccole finestre con grata.
L’interno, ad unica navata, con copertura a travi e pianelle, il pavimento รจ originale in pietra. Al centro l’altare maggiore con una ricca pala incorniciata e intarsiata in legno dorato raffigurante su tela la Madonna col Bambino tra i Santi Lorenzo e Lucia. Dipinto della fine del XVI inizi del XVII secolo.
La Madonna, rialzata da terra eย  seduta su un trono,ย  tra nuvole e teste cherubiche, dall’ aureola raggiante di luce, mostra il Bambino Gesรน nudo, ritto e benedicente sulla gamba destra.
Il Bambino mostra sul decoltรฉ una collanina di perline di corallo rosse, dove appeso e un ciondolo di piccola croce;ย  con la sinistra invece mostra il globo. In basso le due figure per intero di San Lorenzo vestito con abiti diagonali, con la mano sinistra si appoggia alla graticola, (simbolo del suo martirio), con la destra sorregge il libro dei vangeli. A sinistra Santa Lucia vestita con una tunica verde stretta al giro vita e un manto dorato. Con la mano destraย  sorregge il piattino con gli occhi (simbolo de suo martirio) con la mano sinistra il libro dei Vangeli.
Sull’ altare di sinistra รจ un votivo, sulla parete incorniciato da stucchi รจ riprodotta, in affresco la Madonna del Carmelo tra i Santi Borromeo e Giovanni Battista, al centro, in basso il purgatorio e le anime purganti. L’altare era della famiglia Rosatiย  che lo restauro nel XVII secolo (iscrizione in basso). Sul pilastro dell’arco, a sinistra รจ figurata, in affresco, una Santa Barbara con doppia torre del XVIII secolo a destra un San Lorenzo con graticola. La parte piรน interessante della chiesa sono senza dubbio,ย  i dipinti piรน antichiย  che decorano l’ absidiola.
Nella nicchia e riprodotto il Cristo Maestro con la mano sinistra sorregge il Vangelo e la destra Benedice, due angeli miranti sono posti ai suoi lati. L’ affresco risale al XV secolo e sotto e riportata la seguente iscrizione: HOC OPUS FECIT FIERI MASSARIS DE TERRIA SUB ANNO DOMINI 1494.
Come detto, dopo i recenti restauri sono rinvenuti alla luce, sempre in questa parte absidale altri frammenti di affresco ancora piรน antichi come una data emersa 1490. Sotto la minestrina di destraย  versante l’abitato, e riprodotta in affresco una Madonna col Bambino e San Lorenzo. In controfacciata il Fonte Battesimale (1649) con dipinto sul muro raffigurante il Battesimo di Gesรน da parte del Battista nel Giordano. Affreschi che meritano un sostanziale recupero.
Uscendo dalla chiesa, si imbocca una piccola mulattiera che attraversa l abitato di De Cuntra, per poi raggiungere la cappella rupestre della Madonna del Rosario. Il piccolo edificio si incontra dopo aver superato un ponticello sul fosso. La cappella รจ incastonata tra alcune rimesse di animali e attrezzi agricoli, all’ inizio della scalinata in pietraย  che immette all’ abitato di Terria. Una testimonianza di fede e religiositร  popolare per i viandanti e contadini, che attraverso il sentiero, raggiungevano le loro abitazioni. La cappella รจ stata restaurata, di recente,ย  dalla famiglia Piermarini Primo. L’ ingresso รจ semplice. Porta rettangolare sviluppata in altezza, costituita da piedritti e un architrave semplice. In origine era a dimensioni piรน contenute costituita soltanto da una unica nicchia. Al suo interno affreschi votivi del XV-XVI secolo raffiguranti a destra, dell’ altarino Stimmate di San Francesco datato 1513, a destra della porta di accesso invece in due riquadri รจ riprodotto un San Felice che uccide il drago e un San Elmo (Erasmo) forse secondo me, opera del Maestro di Eggi. Sotto al dipinto di Sant’Elmo la scritta: HOC OPUS FACTA FARE FAMILIA ROSATI. Nella nicchia si possono scorgere altri frammenti di affreschi come un Cristoย  Pantocratore, con i lineamenti assai giovanili, nel sottarco, ai lati una frammentaria Madonna del Rosario e un’ altra figura di Santa di non chiara interpretazione forseย  Santa Caterina.

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